Direttiva europea e diritto d'autore

Paul Caro (Académie des sciences, Chimie) e un gruppo di ricercatori francesi lanciano un appello alla comunità scientifica. E' giusto applicare anche alle pubblicazioni scientifiche la Direttiva europea 2001/29 CE del 22 maggio 2001 sul copyright?

La Direttiva europea, come è noto è volta a proteggere gli autori dal furto del testo e i detentori dei diritti di proprietà intellettuale dalla pirateria; come è stato osservato da autorevoli esponenti, tuttavia, l'applicazione non può essere univoca nel confronto di una attività così peculiare quale la produzione di letteratura scientifica: i ricercatori e gli scienziati infatti, diversamente dagli altri autori professionali, scrittori, giornalisti, realizzatori di software, ecc., non derivano il proprio guadagno dalla vendita dei loro articoli, ma dalla diffusione delle proprie idee e ricerche, dall'essere letti e utilizzati dagli altri membri della comunità scientifica e sarebbero paradossalmente danneggiati da una legislazione iper-protettiva che ne renda difficoltosa la circolazione.

Alla luce del dibatto promosso da Nature e della discussione all'interno delle comunità accademiche statunitensi e britanniche anche la comunità scientifica francese intende promuovere, con questo appello, una discussione sul panorama francese, a confronto con la situazione internazionale, aperto a tutti i protagonisti.

L'appello alla URL:
http://www-mathdoc.ujf-grenoble.fr/DA/

Direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione.
(Gazzetta Ufficiale n. L 167 del 22/06/2001 pag. 0010 - 0019)
http://europa.eu.int/eur-lex/it/lif/dat/2001/it_301L0029.html